Ansia e depressione: quando le analisi di laboratorio ci aiutano

Ansia e depressione: quando le analisi di laboratorio ci aiutano

di Dott.ssa Maud Fraboul

Ansia, depressione e affaticamento mentale vengono ancora spesso considerati problemi esclusivamente psicologici. In realtà coinvolgono anche sonno, regolazione ormonale, metabolismo, sistema immunitario ed energia fisica.

Questo non significa che un esame del sangue “spieghi” un disagio emotivo. Significa però che alcune alterazioni biologiche possono amplificare o mantenere determinati sintomi psicologici.

Un esempio classico è la tiroide. Alterazioni della funzionalità tiroidea possono aumentare ansia, agitazione, rallentamento mentale, apatia o stanchezza profonda. Lo stesso vale per alcune carenze nutrizionali: ferro basso, vitamina B12 insufficiente o vitamina D molto ridotta possono contribuire a difficoltà cognitive, riduzione dell’energia mentale, irritabilità e peggioramento della qualità del sonno.

Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato sempre più chiaramente il legame tra stress cronico, infiammazione e salute mentale. La Harvard Medical School e il Massachusetts General Hospital hanno evidenziato come disregolazione del sonno, alterazioni endocrine e infiammazione cronica possano influenzare vulnerabilità ansiosa e depressiva.

Per questo, quando sintomi come insonnia, stanchezza persistente, agitazione o difficoltà di concentrazione durano nel tempo, alcuni approfondimenti clinici possono essere utili. Tra quelli più frequentemente richiesti:

  • Funzionalità tiroidea;
  • Emocromo;
  • Ferritina e ferro;
  • Vitamina B12;
  • Vitamina D;
  • Glicemia;
  • Profilo metabolico.

Le analisi non sostituiscono il lavoro psicologico.

Possono però aiutare a leggere il quadro in modo più completo, soprattutto quando mente e corpo iniziano a influenzarsi reciprocamente.

 

 


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