
Congresso SIBioC con focus su medicina di laboratorio: tra ricerca applicata e innovazione di laboratorio
La partecipazione ai principali appuntamenti scientifici nazionali rappresenta un’importante occasione per condividere esperienze, risultati di ricerca e progetti capaci di contribuire all’evoluzione della medicina di laboratorio.
In questo contesto, Cerba Healthcare Italia ha preso parte al 58° Congresso Nazionale SIBioC – Medicina di Laboratorio, svoltosi dal 30 settembre al 2 ottobre 2026, presso il Palacongressi di Rimini, presentando un contributo scientifico dedicato alla determinazione della CDT (Carbohydrate-Deficient Transferrin), biomarcatore utilizzato nella diagnosi e nel monitoraggio del consumo cronico di alcol.
Lo studio nasce dalla consolidata collaborazione tra RDI Cerba Healthcare Italia, impegnata nella promozione di progetti scientifici e nell’innovazione dei processi diagnostici, e il mondo accademico. Questa collaborazione si sviluppa attraverso convenzioni attive con diverse università italiane, tra cui l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università degli Studi di Padova e l’Università di Verona.
Grazie a tali accordi, gli studenti che svolgono il proprio percorso di tirocinio e di tesi all’interno dei laboratori Cerba possono contribuire allo sviluppo di progetti di elevata rilevanza clinica e scientifica.
In particolare, il contributo presentato al congresso è il risultato del lavoro svolto insieme a Gianluca Greggio, laureando del corso di laurea triennale in Biotecnologie mediche presso il Dipartimento di Medicina Traslazionale per la Romagna dell’Università degli Studi di Ferrara. Il progetto, nato nell’ambito della sua tesi, ha successivamente trovato un naturale sviluppo in una comunicazione scientifica destinata alla comunità della medicina di laboratorio.

Leggi qui il contributo scientifico CDT
Lo studio ha analizzato il ruolo della CDT e le criticità interpretative associate ai valori compresi nella cosiddetta «zona grigia», un intervallo che può rendere complessa la distinzione tra consumo moderato e abuso cronico di alcol.
Attraverso l’analisi di un ampio numero di campioni e il confronto tra diverse metodiche, i ricercatori hanno valutato l’accuratezza diagnostica dell’elettroforesi capillare rispetto alla metodica HPLC, considerata il metodo di riferimento per la conferma dei risultati.
I dati ottenuti evidenziano come una revisione dell’approccio interpretativo ai risultati della CDT possa contribuire a migliorare l’efficienza diagnostica e a ridurre il numero di approfondimenti non necessari, mantenendo elevati standard di accuratezza, particolarmente importanti nei contesti clinici e medico-legali.
La presentazione di questo contributo al Congresso Nazionale SIBioC conferma l’impegno di Cerba Healthcare Italia nella promozione della ricerca applicata e dell’innovazione in medicina di laboratorio.
Al tempo stesso, testimonia il valore delle collaborazioni con le università e il ruolo fondamentale degli specialisti che operano all’interno del laboratorio: grazie all’impiego di tecniche innovative, supportano i giovani ricercatori nello sviluppo di progetti capaci di generare evidenze scientifiche utili alla pratica diagnostica quotidiana, favorendo il continuo trasferimento di conoscenze tra attività di laboratorio e formazione accademica.