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I rischi della pigrizia

È noto che una regolare attività fisica, meglio se associata a una corretta alimentazione, promette benefici sull’umore, sulla qualità della vita, sul benessere generale. 

I rischi della pigrizia

Di Cerba HealthCare Italia

Quali danni si associano alla pigrizia?

Quando la nostra pigrizia si trasforma in inattività “cronica”, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, può diventare una causa di morte vera e propria.

Infatti, si stima che 1.9 milioni di decessi nel mondo siano dovuti proprio alla mancata attività fisica. L’inattività fisica è identificata come il quarto più importante fattore di rischio per la mortalità.

Le raccomandazioni dell’OMS ci invitano a muoverci almeno 150 minuti alla settimana scegliendo una attività di moderata intensità per evitare infortuni muscolo-scheletrici: ovvero, è molto importante ed opportuno iniziare gradualmente!

Attività fisica e sport non sono la stessa cosa

L’attività fisica è un qualunque movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici utilizzando energia. Quindi possiamo considerare attività fisica anche passeggiare, giocare, dedicarsi a lavori domestici o giardinaggio.

Ragazza presa dalla pigrizia tenta di fare sport

Qualche consiglio per combattere la pigrizia e rimanere attivi anche quando si ha meno voglia?

  • Pianificare la settimana e identificare tre intervalli di tempo di 30 minuti che possono essere usati per fare attività fisica è importante, così da dedicare un breve e non troppo intenso, lasso di tempo.
  • Aggiungere esercizi fisici alle attività quotidiane (come ad esempio andare in bicicletta, fare la spesa, portare fuori il cane, fare esercizi mentre si guarda la TV, parcheggiare lontano dalla propria destinazione per fare un tratto a piedi), sono piccole cose che incentivano il movimento del corpo.
  • Programmare le attività fisiche in modo che cadano nelle ore del giorno in cui ci si sente più in forma, non troppo stanche e non nelle ore più calde della giornata, soprattutto durante l’estate quando può diventare rischioso.
  • Pianificare e fare in modo che l’attività fisica rientri nelle attività o nei piaceri giornalieri e che ci dia soddisfazione l’allenamento pur breve.
  • Scegliere attività che richiedono il minimo equipaggiamento possibile (correre, camminare, salire le scale, esercitarsi in casa) e che costino poco a livello di attrezzature.

…e per ultimo ma fondamentale, l’attività fisica deve essere un momento di svago e di piacere, e perché no? Magari anche insieme ai nostri amici a quattro zampe.

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