Diffusione e incidenza delle patologie nella disciplina urologica

L’Urologia è quella branca specialistica, medica e chirurgica, che studia e cura le patologie dell’apparato urinario maschile e femminile, e dell’apparato genitale maschile. L’incidenza e la prevalenza delle patologie urologiche è in costante crescita, anche in considerazione del fatto che l’età media della popolazione e l’aspettativa di vita stanno aumentando. Le patologie malformative, le malattie infiammatorie, quelle tumorali, la calcolosi, i disturbi funzionali della minzione sono i principali ambiti della disciplina urologica. Da non trascurare inoltre quei molteplici casi in cui l’apparato urinario viene interessato da patologie primitive a partenza da altri organi o apparati.

Oggi gran parte delle visite mediche e degli accessi ai Pronto Soccorso riguardano le patologie urogenitali, dopo quelle cardiovascolari: in particolare i disturbi minzionali maschili e femminili, i dolori colici, le perdite di sangue con le urine, l’incontinenza urinaria maschile e femminile, l’insufficienza renale per cause ostruttive.

Patologie maschili e prostata

Al panorama di patologie sopra citate si aggiunge  il “dilemma” del PSA ( troppo abusato e mal compreso ) e quanto concerne la diagnosi e il trattamento del carcinoma della prostata, il tumore maligno maschile più frequente a partire dai 60 anni di età. La presenza di sangue, visibile o meno a occhio nudo, è un segno subdolo che deve essere studiato per una corretta diagnosi differenziale tra patologie benigne e di poco rilievo clinico e patologie neoplastiche anche gravi.
Infine è importante sottolineare come una gran parte delle patologie che riguardano la disciplina urologica sia silente (calcoli urinari, tumori renali e delle vie escretrici, tumori della prostata, prolassi urogenitali) e venga diagnosticata in seguito ad esami eseguiti per altre cause non urologiche.

Altre malattie come i tumori uroteliali della vescica e delle vie escretrici urinarie sono in costante aumento per l’inquinamento ambientale e il fumo di sigaretta.

Diagnosi e cure

La visita specialistica, l’ecografia addominopelvica, la uretro-cistoscopia, la TAC e la Risonanza Magnetica, gli esami urodinamici sono quanto serve per giungere a corrette diagnosi e pianificazioni terapeutiche secondo lo stato dell’arte attuale nella disciplina urologica.

Si deve anche sapere che grazie ai progressi tecnologici  buona parte delle terapie chirurgiche per malattie urologiche quali la calcolosi urinaria, l’ingrossamento benigno della prostata, i tumori renali e vescicali, il carcinoma della prostata, i prolassi urogenitali, può essere eseguita con manovre endoscopiche o con chirurgia mini-invasiva come la laparoscopia o la chirurgia robot-assistita, la laser chirurgia, le manovre di uroradiologia interventistica: tutto questo, combinato con le moderne tecniche anestesiologiche, riduce molto lo stress e il discomfort del malato.
Per esempio il tumore renale sempre più spesso può essere curato con chirurgia conservativa (asportazione della sola massa tumorale).

Quando indicata, l’asportazione completa della vescica può essere seguita dalla ricostruzione di un “ serbatoio” con anse intestinali, il  che consente una minzione per uretra, senza dover ricorrere all’uso di sacchetti esterni, con ottimi risultati estetici e funzionali. La patologia neoplastica avanzata con l’ausilio dei gruppi oncologici multidisciplinari può ottenere risultati prima impensabili nell’ambito urologico.

L’importanza della prevenzione

Fondamentale per conseguire i risultati migliori nella disciplina urologica sono la prevenzione, la diagnosi precoce, la accurata valutazione di segni e sintomi anche minori, l’esperienza del clinico, senza per questo dover ricorrere sempre a esami di secondo livello. Una “buona visita specialistica” associata ad una ecografia urologica sono il primo step cui ricorrere almeno una volta l’anno o quando si avverta un qualche sintomo o quando si voglia fare corretta prevenzione a partire dai 50 anni di età indipendentemente dal sesso.

Contenuto a cura del Dott. Vittorio Vocaturo – Urologo presso i Centri Cerba HealthCare di Busto Arsizio, Roma – Prati, Roma – Appia Nuova