Su Cerba Italia Magazine n.4 conosciamo meglio il centro Cerba di Novara con Federico Cataldo, direttore generale della sede di Novara.

Il centro di Novara si presenta: cura, attenzione, servizi e tecnologie all’avanguardia

Una struttura “storica”, presidio di salute per i cittadini novaresi da oltre trent’anni, che punta a migliorarsi continuamente per offrire servizi di eccellenza. Un grande polo sanitario dove lavorano oltre cento persone tra medici, biologi, infermieri, fisioterapisti e personale amministrativo, e dove accedono ogni anno 40.000 pazienti.

È l’identikit del centro medico polispecialistico di via Dante Alighieri a Novara, conosciuto per anni come laboratorio Fleming Research e acquisito nel 2018 da Cerba HealthCare, che ne ha da subito fatto oggetto di investimenti e innovazioni. Ultima in ordine di tempo, quella che riguarda il rinnovo della sala d’attesa, biglietto da visita per i pazienti: un intervento realizzato nell’estate 2021 che ha cambiato il volto di uno degli ambienti più importanti della struttura.

centro cerba di novara

Cominciamo proprio da qui l’intervista con il direttore generale Federico Cataldo, «Perché un ingresso accogliente non è un dettaglio come gli altri – sottolinea –. Non si tratta solo di un fatto estetico; chi entra in un centro medico può essere comprensibilmente un po’ in ansia, ed è importante comunicargli fin da subito che sarà seguito con la massima attenzione. Luce, spazio, arredi scelti con cura e un bancone che trasmette un’idea di disponibilità e di sollecitudine. Anche questo contribuisce a far sentire le persone a proprio agio e a rendere più piacevole l’attesa, nonché a trasmettere in modo chiaro tutte le informazioni utili. Sono tutti aspetti di primo piano nella cura del rapporto tra la struttura sanitaria e il paziente».

La nuova sala d’attesa, dunque, è l’adeguato punto di ingresso al mondo del centro Cerba di Novara, che mette a disposizione dei pazienti una ricca gamma di servizi, tecnologie fra le più avanzate disponibili in campo sanitario e, soprattutto, uno staff di professionisti in grado di seguire le persone in ogni loro esigenza. Sono 89 i medici specialisti che lavorano nei cinque piani del centro: molti di estrazione ospedaliera; una buona parte opera all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara (altro polo di riconosciuta eccellenza in città), alcuni sono primari, ognuno collabora con Cerba portando nel proprio campo un bagaglio di esperienze e competenze di altissimo livello.

«Due nomi su tutti, non perché più importanti degli altri ma perché recentemente sono saliti agli onori delle cronache novaresi e dunque il pubblico li può riconoscere – prosegue Cataldo –. Si tratta del dott. Raffaele Romito, direttore di Chirurgia 2 all’Ospedale della Carità, e del dott. Alessandro Volpe, direttore di Urologia, che hanno guidato un’équipe interdisciplinare di chirurghi per eseguire il primo intervento di asportazione di un tumore del fegato con una tecnologia robotica. Sono orgoglioso di annoverarli fra i nostri collaboratori: loro sono un esempio dell’alto livello di professionalità che possiamo offrire qui al centro Cerba HealthCare».

Completa lo staff della struttura il personale di segreteria, con otto addetti che si occupano dell’accoglienza dei pazienti, delle accettazioni, dell’assistenza nelle pratiche assicurative e del call center (che molto presto verrà affiancato anche da un servizio di prenotazione online).

Sono tantissimi gli esami che il centro offre per seguire la salute dei pazienti a 360. Tra i fiori all’occhiello la radiologia diagnostica per gli esami all’apparato scheletrico (con quattro radiologi coordinati dal direttore tecnico e Vice Direttore Sanitario dott.ssa Sara Stangalini); TAC dentale, gli esami per l’apparato digerente, polmonare, per le patologie mammarie (con mammografo di ultimissima generazione), per l’osteoporosi (MOC tecnologicamente avanzatissima), risonanza magnetica articolare. Quest’ultima verrà a breve sostituita con un modello ancora più avanzato, grazie al quale si allargherà ulteriormente il paniere di esami specifici disponibili e si potranno avere immagini ancora più dettagliate, utili a individuare anche le più piccole lesioni o anomalie.

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Dott.ssa Sara Stangalini

«In endoscopia digestiva – prosegue sempre Federico Cataldo – eseguiamo colonscopie e gastroscopie, con annessi esami istologici al seguito, utilizzando un macchinario che garantisce grande rapidità e ridotti fastidi per il paziente. In neurologia, oltre a screening approfonditi, eseguiamo esami strumentali quali elettroencefalogrammi basali ed elettromiografie, queste ultime condotte con un nuovo elettromiografo digitale che permette di avere risultati veloci e accurati. Insomma, grazie al lavoro e agli investimenti portati avanti da Cerba HealthCare negli ultimi anni la dotazione tecnologica del centro si è evoluta: oggi possiamo vantare una strumentazione che non ha eguali nel territorio per efficacia, precisione e comfort offerto al paziente».

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Federico Cataldo, direttore generale sede di Novara

Di recente è stato ampliato lo staff medico della ginecologia, attualmente quattro specialisti erogano visite molto accurate accompagnate da esami strumentali specifici come ad esempio le colposcopie (esame molto utile per diagnosticare e prevenire anomalie del collo dell’utero) le isterosonografie (altro esame che indaga eventuali anomalie o alterazioni nella cavità uterina), e molto altro. E i progetti in cantiere non mancano mai, per esempio per oculistica arriverà la strumentazione per eseguire la tomografia ottica computerizzata (OCT) indicata sia per una diagnosi precoce che per la cura di patologie legate alla cornea, alla retina e al nervo ottico come diabete, glaucoma, miopia, edema maculare, atrofia retinica, patologie vascolari.

«Lavoriamo continuamente per rendere sempre più efficace il servizio di diagnostica per immagini – spiega Federico Cataldo –, ambito nel quale sono fondamentali medici specializzati, tecnici competenti e attrezzature di alto livello». Completa la panoramica dei servizi più avanzati anche la polisonnografia, esame necessario per individuare la sindrome da apnee notturne e altre patologie del sonno, spesso largamente sotto diagnosticate e sottovalutate. «A Novara Cerba sta proseguendo una storia fatta di eccellenza, cura e attenzione per le persone – conclude Cataldo –. Siamo orgogliosi che una struttura del genere abbia fatto il suo ingresso nella nostra famiglia e proseguiremo con investimenti costanti per mantenere elevatissimi livelli di qualità e innovazione nei servizi che offriamo ai pazienti».