Il Dott. Luca Poli ci parla di patologie primaverili e come trattarle: allergie, mal di gola, sinusite, asma, congestione ai seni nasali e paranasali.

Mali di stagione: come trattarli ?

«Quanto è bella la primavera che danza festosa, corre sui prati e li ridesta», narra la filastrocca. Ma per i 20 milioni di italiani che soffrono di allergie stagionali-quelle più comuni sono al polline e alle graminacee-, primavera fa rima con i mali di stagione: naso gocciolante e perennemente congestionato, starnuti continui, occhi arrossati, mal di gola, sovente sinusite e asma.
I sintomi sono simili a quelli di un brutto raffreddore, con la differenza che non passano in tre o quattro giorni ma perdurano per tutta la stagione, portando ad una riduzione dell’olfatto, al fenomeno dell’ovattamento dei padiglioni auricolari e a una persistente sensazione di testa pesante. Così, invece di godere della gioia della natura che si risveglia, a molte persone la primavera rende le giornate dolorose e più faticose del dovuto.
Una terapia in grado di aiutare molte persone è l’insufflazione dell’orecchio di ossigeno-ozono, «che è in grado di fornire un sollievo immediato dai sintomi nasali e sinusali, come congestione, dolore, infezioni ai seni nasali e paranasali, sia che siano associati ad allergie o a semplice raffreddore -spiega il dottor Luca Poli, master in chirurgia estetica, che opera nella sede di Cologno Monzese di Cerba HealthCare Italia-. Inoltre, l’insufflazione dell’orecchio di ossigeno-ozono porta al miglioramento del mal di gola e delle ghiandole gonfie, all’eliminazione della stanchezza mentale e al miglioramento dell’umore».

Come si effettua l’insufflazione dell’orecchio di ossigeno-ozono?

«In medicina, l’insufflazione è l‘atto di soffiare qualcosa in una cavità corporea. In questo caso mi riferisco all’introduzione di un flusso di gas: l’ossigeno ozono, che viene introdotto nel condotto uditivo e entra nel sistema linfatico e sanguigno attraverso una siringa sterile senza ago. Normalmente la procedura è veloce, ed è considerata non dolorosa e non fastidiosa».

Poi c’è l’insufflazione nasale di ossigeno ozono: è un trattamento sicuro?

«Durante questo trattamento, viene utilizzato ozono puro di grado medico, sulla base delle linee guida stabilite dal Ministero della Salute. Inoltre, quando utilizzata correttamente da un operatore esperto, l’ozono terapia, in tutte le forme, ha un record di sicurezza eccezionale -riprende il dottor Luca Poli-. Sebbene l’inalazione di ozono gassoso possa infiammare i polmoni, l’insufflazione nasale è un approccio sicuro. Durante il trattamento, mentre il paziente trattiene il respiro, l’ozono viene introdotto nei seni nasali attraverso le narici utilizzando una siringa senza ago. Attraverso questo processo, i pazienti possono inalare in sicurezza l’ozono senza che esso possa irritare i polmoni».

 

Dr. Luca Poli

Quali sono i benefici per la salute dell’insufflazione nasale di ossigeno ozono?

«Proprio come altre forme di ozonoterapia, l’insufflazione nasale offre molti benefici sia ai passaggi nasali che all’intero corpo. Attraverso l’insufflazione nasale, sono stati curati innumerevoli pazienti in tutto il mondo con una varietà di condizioni e disturbi. L’insufflazione nasale è un modo eccellente per affrontare la causa alla base del problema, fornendo al contempo il tanto necessario sollievo».
Nel dettaglio, alcuni dei vantaggi più popolari del trattamento dell’insufflazione nasale di ossigeno ozono includono la diminuzione della pressione sinusale, la diminuzione dell’infiammazione attraverso i passaggi nasali, il sollievo dalla sinusite acuta e cronica, il sollievo da asma, bronchite e altre infezioni delle vie respiratorie superiori. «Inoltre -riprende il dottor Luca Poli-, la terapia combatte batteri e virus dannosi e promuove la salute e il benessere generale».

Ma quanti trattamenti servono di insufflazione nasale di ossigeno-ozono?

«L’insufflazione nasale, come altre forme di ozonoterapia, ha un effetto cumulativo -conclude il dottor Luca Poli. Può essere utilizzato per fornire sollievo da condizioni sia acute che croniche. Questo trattamento viene spesso eseguito 1-2 volte alla settimana fino al raggiungimento del risultato desiderato. Normalmente bastano pochissimi trattamenti, nell’ordine di tre o quattro per i casi “importanti”. Infine va detto che l’insufflazione nasale può essere utilizzata come trattamento autonomo o combinata con altri trattamenti e può essere utilizzata per il trattamento di condizioni sia acute che croniche».