Sindrome da Instabilità Posturale, a cura del Dott. Renato Rambaldi – Specialista in Ortopedia Traumatologia e Fisiatria “Ogni tanto mi gira la testa; ho paura di cadere, anzi sono caduta due volte l’ultimo mese senza nessuna ragione; ho paura ad usare la scaletta per le faccende domestiche; non mi sento sicura a camminare e quando c’è mi attacco al corrimano. La pressione è a posto e mi hanno detto che probabilmente è la cervicale”. In ragione di questa soggettività, aspecifica e non certo drammatica, che si accompagna a una obiettività scarsa, se non addirittura nulla, spesso non risulta agevole fare diagnosi di Sindrome da Instabilità Posturale.

La diagnosi

È frequente ascoltare un discorso come quello riferito soprattutto da donne over 65 e da qui può cominciare un lungo cammino attraverso molti specialisti che si rimpallano pazienti e competenze nel percorso che porta alla diagnosi di Sindrome da Instabilità Posturale. Se è colpa della “cervicale” (un aggettivo che ha ormai a tutti gli effetti valenza di sostantivo) la prima cosa da fare è una radiografia (se non una Risonanza) della colonna cervicale. Ne risulteranno note artrosiche, discopatie e protrusioni discali (in RM). Non dimentichiamo che parliamo di pazienti ultrasessantacinquenni e che questi rilievi sono para-fisiologici. E dato che i “giramenti di testa” si accompagnano a qualche doloretto, il primo specialista di riferimento per la Sindrome da Instabilità Posturale è l’Ortopedico.

Gli specialisti coinvolti nella diagnosi

Lo specialista successivo a cui fare riferimenti è il Fisiatra, per un opportuno ciclo di terapia fisica strumentale o meno; se non si trova la soluzione, viene chiamato in causa l’Otorino (giramento di testa > vertigine) e se ancora non si sbroglia la matassa, si arriva al Neurologo e/o al Geriatra ed è probabile che ogni specialista richieda degli accertamenti. Siamo così passati da una modesta sintomatologia, che possiamo chiamare “lieve vertigine”, a tutta una serie di accertamenti e consultazioni senza fine.

Ma qualcuno ha fatto la diagnosi? Qualcuno ha sospettato una Sindrome da Instabilità Posturale?

La postura non è che la posizione nello spazio del nostro corpo sia in statica (stazione eretta da fermi) che in dinamica (deambulazione). Gli elementi che controllano la postura sono molteplici: dagli organi dell’equilibrio dell’orecchio (recettori vestibolari e cocleari) alla corretta visione, dal tono muscolare alla corretta articolarità degli arti, dalla fisiologica sensibilità plantare dei piedi (recettori cutanei) e perfino dall’atteggiamento psicologico (leggi l’ultimo articolo in ambito psicologia sulla terapia sistemico relazionale qui) Tutto ciò che mina questo controllo può esitare in una caduta (“evento sentinella”) che può dimostrarsi come la prima di una serie. Una caduta sine causa, o senza averne individuata una ragione, deve mettere in allarme. In Europa le cadute degli anziani per cause non individuate sono oltre 15.000 al giorno; un terzo necessita di ricovero (trauma cranico commotivo, frattura del collo del femore) e, sfortunatamente, un elevato numero non sopravvive alla caduta. Possiamo concludere che la Sindrome da Instabilità Posturale miete vittime quotidianamente attraverso le conseguenze delle cadute.

Fattori di rischio

Particolare attenzione va riservata ai fattori di rischio: conoscerli significa spesso prevenire la caduta. Qui l’elenco è lungo e, per quanti se ne possano descrivere, incompleto:
  • patologie dell’orecchio e del visus
  • neuropatie sensitivo-motorie arti inferiori
  • mancato controllo muscolare degli arti
  • debolezza muscolare
  • farmaci (antidepressivi in particolare)
  • irregolarità del terreno, presenza di scalini e tappeti
  • deambulazione al crepuscolo
  • improvvisi cambi di direzione
  • patologie specifiche dell’apparato muscoloscheletrico e del sistema nervoso
  • paura di cadere
“Non si vuole semplificare esageratamente, togliere validità agli accertamenti strumentali o disconoscere la consulenza degli Specialisti: gli uni e gli altri sacrosanti e necessari…quando servono”. Definizione della patologia Dopo l’inquadramento sia diagnostico che di trattamento, possiamo dare un’etichetta alla patologia e definirla con un acronimo (in inglese naturalmente): PIS (Postural Instability Syndrome), estremamente frequente e poco diagnosticata, spesso confusa con altre patologie o considerata una fatale condizione legata al trascorrere del tempo. Sottostimarla significa non prendere alcun provvedimento; sovrastimarla rischia di indirizzare il paziente a tanti specialisti, ognuno dei quali richiederà esami e stilerà un programma di terapia (farmacologica, FKTerapica, agopuntura, consulenza osteopatica, etc.) ingenerando confusione e incertezze. In letteratura sono descritti test predittivi di una caduta e scale di rischio che rappresentano un riferimento per chi è affetto da sindrome da instabilità posturale. Dato per certo che sia stata posta diagnosi (o almeno un sospetto diagnostico) di Instabilità Posturale, ci sono cose da evitare e cose da fare