
Pubblicato il 25/02/2026
Inverno: cala la sete ma non il fabbisogno di acqua
Perché anche in inverno è essenziale bere a sufficienza per mantenere energia e salute
Durante i mesi freddi la sensazione di sete si riduce fino al 40%, ma il fabbisogno di acqua del nostro corpo resta invariato. In estate è più facile bere la quantità consigliata, ovvero tra gli otto o i dieci bicchieri al giorno, mentre in inverno diventa più difficile farlo. Tuttavia, la perdita di liquidi corporei può essere elevata quanto quella estiva. È quindi importante non attendere lo stimolo della sete -che si attiva solo quando la perdita di acqua supera lo 0,5% del peso corporeo- ma ricordarsi di bere costantemente lungo l’arco della giornata.
Nei bambini il senso della sete è meno sviluppato, perciò è fondamentale educarli fin da piccoli a bere con regolarità, trasformando questo gesto in una sana abitudine quotidiana. Anche in inverno ci si disidrata attraverso la respirazione e la sudorazione, spesso favorita da un abbigliamento pesante e da ambienti surriscaldati con aria secca. Respirare aria fredda e secca può far perdere fino a 5 millilitri di liquidi corporei all’ora: una quantità apparentemente minima che, protratta nel tempo, diventa significativa. All’esterno, il vento freddo asciuga la pelle e induce una diuresi più intensa. Inoltre, nei mesi invernali si tende a consumare cibi più calorici e meno ricchi d’acqua, riducendo ulteriormente l’apporto idrico complessivo.
La disidratazione invernale può manifestarsi con sintomi lievi come stanchezza, mal di testa, crampi muscolari, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, vertigini, pelle secca e labbra screpolate. Un segnale chiaro è la minzione ridotta e di colore scuro. Nei casi più gravi possono comparire confusione mentale, irritabilità, occhi infossati, ridotta elasticità cutanea e un senso di svenimento quando ci si alza rapidamente. La riduzione dei liquidi nel sangue affatica il cuore, può alterare la pressione arteriosa e compromettere la funzionalità renale, aumentando il rischio di calcoli o infezioni delle vie urinarie.
Un corpo disidratato è anche più vulnerabile alle infezioni stagionali. L’acqua mantiene umidificate le mucose, che rappresentano una barriera naturale contro virus e batteri; quando sono secche, il rischio di irritazioni e infezioni aumenta. Nei bambini la disidratazione può manifestarsi rapidamente con sintomi severi come letargia e irritabilità, mentre negli anziani favorisce perdita dell’equilibrio, cadute e peggioramento di condizioni croniche. Bere acqua regolarmente aiuta a regolare la temperatura corporea e favorisce la digestione, soprattutto se si consumano pasti più ricchi e pesanti tipici della stagione fredda.
Mantenere un’adeguata idratazione contribuisce al buon funzionamento del metabolismo, migliora la concentrazione, sostiene il sistema immunitario e favorisce un aspetto più sano della pelle. Anche la circolazione sanguigna ne trae beneficio, poiché un corpo ben idratato trasporta meglio ossigeno e nutrienti alle cellule.
Per prevenire la disidratazione invernale è utile bere regolarmente, anche in assenza di sete, e consumare almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, includendo bevande calde come tisane leggere o acqua con limone, piacevoli nei mesi freddi. Anche la dieta può aiutare: zuppe, minestre di verdure, frutta fresca come arance e kiwi, e verdure a foglia verde sono alleati preziosi per mantenere un buon livello di idratazione. È invece consigliabile limitare alcol e caffè, che aumentano la diuresi. Un altro accorgimento utile è umidificare gli ambienti domestici: usare umidificatori o semplicemente posizionare contenitori d’acqua vicino ai termosifoni riduce la secchezza dell’aria e aiuta il corpo a conservare la propria idratazione naturale.
Per chi pratica attività fisica all’aperto, è importante portare con sé acqua o bevande isotoniche e bere a intervalli regolari, anche in assenza di sete. Piccoli gesti quotidiani, come tenere una bottiglia sempre a portata di mano o sorseggiare acqua durante la giornata, possono sembrare insignificanti, ma nel tempo fanno la differenza. Bere in modo costante è un’abitudine semplice che contribuisce al benessere generale, alla salute della pelle e alla vitalità del corpo. Anche quando il freddo attenua lo stimolo della sete, ricordarsi di bere resta una delle forme più naturali e preziose di cura di sé: un gesto piccolo, quotidiano e silenzioso che sostiene la salute in ogni stagione e ci aiuta ad affrontare l’inverno con energia, equilibrio e leggerezza.
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