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Ipotiroidismo, quando la tiroide funziona poco

Ipotiroidismo, quando la tiroide funziona poco

Di Cerba HealthCare Italia

L’ipotiroidismo è la condizione clinica in cui la tiroide non produce un quantitativo sufficiente di ormoni. 

La tiroide è una piccola ghiandola posta alla base del collo, nella parte anteriore e produce gli ormoni tiroidei tiroxina (T4) e triiodotironina (T3).


La produzione degli ormoni tiroidei è, a sua volta, controllata dall’ormone tireostimolante (TSH) secreto dall’ipofisi, una ghiandola posta all’interno del cranio.  

 

Gli ormoni tiroidei regolano importanti funzioni dell’organismo, tra cui i processi metabolici (ossia le trasformazioni chimiche che avvengono in tutte le cellule dell’organismo per produrre energia e mantenere le funzioni cellulari), la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, lo sviluppo del sistema nervoso centrale e la crescita corporea. 

 

Se la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei si manifesta l’ipotiroidismo che si presenta con disturbi (sintomi) e segni diversi in base all’età in cui compare.   

Se l’ipotiroidismo compare nel feto, in genere per difetti di sviluppo della tiroide, causa un grave ritardo mentale e della crescita. Se compare negli individui giovani compromette lo sviluppo intellettivo e fisico, mentre negli adulti, se l’ipotiroidismo permane nel tempo, può portare a gravi problemi di salute. 

L’ipotiroidismo è più comune tra le donne, soprattutto al di sopra dei 60 anni di età. 

Questa patologia colpisce circa l’1% della popolazione italiana, ed oltre alle categorie a rischio già descritte essa si ritrova soprattutto in soggetti: 

  • con familiarità positiva per malattie della tiroide 
  • già affetti da altre malattie autoimmuni come: vitiligine, anemia perniciosa, celiachia.  

 

 

Qual è la causa dell’ipotiroidismo? 

Le cause di ipotiroidismo sono molteplici. Si distinguono in: 

 

Ipotiroidismo primitivo, che deriva da una disfunzione specifica della tiroide. È la tipologia più frequente. Le cause principali di ipotiroidismo primitivo sono: 

  • carenza di iodio, 
  • malattie autoimmuni (esempio: tiroidite autoimmune di Hashimoto), 
  • tiroiditi infettive, 
  • ipotiroidismo congenito, 
  • asportazione chirurgica parziale o totale della ghiandola tiroidea, 
  • terapia radiante pregressa alla tiroide 

 

Ipotiroidismo secondario, che deriva da un malfunzionamento dell’ipofisi, ghiandola che regola la produzione degli ormoni tiroidei.  

Le cause principali di ipotiroidismo secondario sono: 

  • adenomi ipofisari 
  • traumi ipofisari 
  • terapia radiante pregressa all’ipofisi 

 

Ipotiroidismo terziario, che deriva da un’alterazione dell’ipotalamo, struttura encefalica che regola l’ipofisi e quindi indirettamente la tiroide. 

Le cause principali di ipotiroidismo terziario sono: 

  • neoplasie ipotalamiche 
  • traumi all’ipotalamo 
  • terapia radiante ipotalamica 

 

Ipotiroidismo iatrogeno, che deriva da un errato trattamento medico. Questa condizione deriva il più delle volte da una errata terapia per l’ipertiroidismo (condizione clinica caratterizzata da un aumento della produzione degli ormoni tiroidei) con dosaggi farmacologici eccessivi. 

 

Ipotiroidismo, una donna si tocca il collo

 

Come si manifesta l’ipotiroidismo? 

I sintomi associati all’ipotiroidismo sono molteplici. La maggior parte delle volte questa patologia si presenta con una manifestazione clinica lieve e con un esordio lento e graduale. Spesso si può manifestare con assenza di sintomatologia specifica, in tal caso sarà definito come ‘ipotiroidismo subclinico’. In altri casi i sintomi possono essere significativi ed invalidanti per il paziente.  

 

I sintomi tipici di ipotiroidismo nell’adulto sono: 

  • Debolezza muscolare e affaticamento, 
  • Sonnolenza, depressione e letargia, 
  • Deficit di memoria, 
  • Deficit uditivi, 
  • Aumento del peso corporeo,  
  • Aumento del flusso mestruale e alterazioni della fertilità, 
  • Aumento dei valori di lipidi e trigliceridi ematici, 
  • Cute secca, 
  • Intolleranza al freddo, 
  • Indebolimento e perdita di capelli, 
  • Abbassamento della frequenza cardiaca, 
  • Crampi e rigidità articolare, 
  • Costipazione, 
  • Gozzo tiroideo (aumento di volume della ghiandola) 
  • Edema sottocutaneo. 

 

 

Si può prevenire l’ipotiroidismo? 

L’ipotiroidismo da carenza di iodio può essere prevenuto con un adeguato apporto dietetico. La tiroide per funzionare necessita infatti di adeguate quantità di iodio, substrato chimico che la ghiandola utilizza per sintetizzare gli ormoni. 

Fonti di iodio sono: 

  • frutta e verdura fresche, 
  • carne di pollo e maiale, 
  • pesce, 
  • sale iodato. 

 

Data la grande diffusione della malattia tra la popolazione è inoltre consigliato ai soggetti a rischio di sottoporsi annualmente ad un esame ematologico degli ormoni tiroidei. 

 

 

Come si diagnostica l’ipotiroidismo? 

Il medico curante può sospettare una condizione di ipotiroidismo valutando i sintomi del paziente e compiendo l’esame obiettivo. La diagnosi di certezza si ottiene effettuando un semplice esame ematologico, metodo semplice e non invasivo che consente di valutare i livelli degli ormoni tiroidei. 

 

Gli ormoni che è necessario dosare sono: 

  • TSH (ormone tireostimolante), il paramentro più importante da valutare. Un riscontro di livelli elevati di TSH contestualmente a livelli normali o bassi di T3 e T4 permette di porre diagnosi di ipotiroidismo, 
  • T4 (tiroxina), in caso di ipotiroidismo il suo valore può essere invariato (ipotiroidismo lieve) o diminuito (ipotiroidismo grave), 
  • T3 (triiodotionina), paramentro meno sensibile e spesso non valutato. 

 

Nel caso in cui si sospetti un’eziologia autoimmune è opportuno richiedere il dosaggio degli anticorpi anti TPO (antitireoperossidasi), nel caso in cui siano elevati si pone diagnosi di ipotiroidismo primitivo di tipo autoimmune. 

 

 

Come si tratta l’ipotiroidismo 

La terapia dell’ipotiroidismo è farmacologica e si basa sull’assunzione di levotiroxina, analogo farmacologico dell’ormone T4 che la tiroide ipofunzionante non riesce più a produrre.  

Il farmaco, assunto sotto forma di compressa o capsula molle, rappresenta il trattamento standard per l’ipotiroidismo. Assunto rispettando la corretta posologia e seguendo le indicazioni del medico curante permette la remissione totale dei sintomi. 

In alcuni casi può essere opportuno compiere una terapia a base di Levotiroxina associata a Liotironina, analogo dell’ormone T3. 

 

Lo screening Tiroide di Cerba HealthCare Italia 

Cerba HealthCare Italia promuove vari screening, test e check-up tra cui proprio lo screening Tiroide che analizza i principali parametri della funzionalità tiroidea.

Il test sierologico per eccellenza è il dosaggio TSH, un ormone deputato a coordinare la produzione degli ormoni FT3 e FT4. inare la produzione degli ormoni FT3 e FT4.

 

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