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Lordosi: cos’è e come trattarla

Capire la lordosi: Identificazione, interventi e consigli per una diagnosi e un trattamento efficace

Rappresentazione di patologie legate alla lordosi

Di Cerba HealthCare Italia

Cos’è la lordosi


Il termine lordosi indica la curvatura fisiologica che la colonna vertebrale assume a livello cervicale e lombare (sono curvature a concavità posteriore, chiamate lordosi cervicale e lombare). Un’accentuazione di una delle curvature (iperlordosi) o al contrario una sua riduzione (ipolordosi), può determinare un’alterazione della postura e dell’andatura del soggetto.

La lordosi può essere vista con preoccupazione, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione reversibile, espressione di una fase dello sviluppo della colonna vertebrale nel giovane.

La colonna vertebrale, vista di profilo (sul piano sagittale), presenta quattro curvature fisiologiche: una lordosi cervicale, una cifosi dorsale, una lordosi lombare e una cifosi sacrale, che si sviluppano durante i primi mesi di vita, consolidandosi entro l’ottavo anno di età.


Sia lordosi che cifosi (qui al contrario sono le curvature a concavità anteriore: cifosi lombare e sacrale) servono all’individuo per mantenere un corretto equilibrio del corpo scaricando adeguatamente le forze, consentendo di sorreggere la testa, il carico del corpo e di camminare; inoltre, ottimizzano la posizione del baricentro durante il passo per consentire un utilizzo efficace della muscolatura del tronco e degli arti.


Quando queste curve diventano patologiche, ovvero sono troppo accentuate, provocano dolore nella zona d’interesse. In alcuni soggetti possono presentarsi accentuate, diminuite o invertite. Nel caso della lordosi vengono distinti due tipi di alterazione, l’iperlordosi e l’ipolordosi. L’alterazione può essere reversibile, legata a problematiche posturali, oppure strutturale nel caso in cui il soggetto non riesca a raddrizzare la schiena.


Quali sono le cause della lordosi?


L’iperlordosi in sede lombare può essere dovuta a cause banali, come una contrattura o un accorciamento dei muscoli ileopsoas.


Patologie legate alla lordosi


In alcuni casi, tuttavia, essa può essere legata a condizioni patologiche, quali:


  • insufficienza della muscolatura addominale con spostamento in avanti del baricentro, fenomeno più frequente nei soggetti obesi;
  • patologie della colonna vertebrale, come la spondilolistesi, che provocano un’alterazione della parte posteriore della vertebra (tipicamente colpiscono la quarta e la quinta vertebra lombare);
  • patologie a carico delle anche o delle ginocchia, che spostano in avanti il baricentro e alterano l’andatura.

L’ipolordosi può rappresentare una risposta compensatoria a una condizione che causa dolore alla schiena. Una curvatura invertita a livello lombare prende invece il nome di cifosi e può essere congenita o acquisita.


Una riduzione della lordosi cervicale, riscontrata a volte nelle radiografie, non rappresenta un elemento patologico, mentre una cifosi cervicale è un segno di malattia. Quest’ultima può essere di natura congenita, dovuta ad un’anormale fusione delle vertebre, o acquisita in seguito a traumi, infezioni o interventi chirurgici.


Diagnosi di lordosi

La diagnosi di un’alterazione patologica della colonna vertebrale va valutata attentamente dal medico tramite un esame obiettivo, seguito solitamente da un esame radiologico di conferma. Un’alterazione lieve della lordosi lombare può essere ritenuta una fase di sviluppo del giovane e non viene quindi considerata patologica.


Il paziente viene esaminato sia dorsalmente che di profilo, viene valutato l’allineamento della colonna e la presenza di segni particolari che possono suggerire una valutazione più approfondita. In particolare, il medico valuta la postura del paziente, sia in posizione seduta che in piedi cercando segni di lordosi lombare. Inoltre, vengono valutati la mobilità e la forza muscolare o di ipertrofia muscolare.


Nel caso in cui il clinico sospettasse una condizione patologica alla base della lordosi, potrà richiedere una radiografia o degli esami di secondo livello, come una risonanza magnetica (RM) o una tomografia computerizzata (TC).

Le radiografie della colonna vertebrale possono essere utili a determinare l’estensione e la gravità della lordosi lombare. Possono essere effettuate per ottenere la valutazione completa dell’anatomia della colonna vertebrale.


La RM non impiega l’uso di radiazioni ionizzanti e risulta quindi utile nella valutazione di anomalie ossee e problematiche midollari, la TC utilizza una dose più elevata di raggi rispetto a una radiografia, ma consente di riprodurre una scansione tridimensionale della colonna e di studiare dettagliatamente patologie ossee e neurologiche.


La TC può essere quinti utilizzata per ottenere immagini dettagliate della colonna vertebrale e delle strutture adiacenti. Questo può sicuramente aiutare nella diagnosi di eventuali problemi ossei, come ad esempio la presenza di osteofiti (protusioni ossee) o di artrosi.


donna che soffre di lordosi

Il trattamento della lordosi


I pazienti possono beneficiare di una combinazione di terapie e cure migliorative per perfezionare la postura e la mobilità della colonna vertebrale, alleviando anche il dolore. Il trattamento della lordosi, ove necessario, varia in base alla tipologia di alterazione e alla gravità della condizione del paziente e alle cause. Vediamo di seguito come si può correggere o alleviare la lordosi:

  • Rafforzamento muscolare tramite esercizi utili ad aumentare forza ed equilibrio muscolare nella zona lombare. Ci sono specifici esercizi ad hoc che possono essere prescritti in base alle esigenze differenti da paziente a paziente.
  • Stretching muscolare ed esercizi che permettono di migliorare la flessibilità muscolare riducendo l tensione in alcuni punti della colonna, come ad esempio nella zona lombare migliorando anche il controllo del corpo.
  • Fisioterapia che può essere prescritta in modo tale da aiutare a migliorare la postura e l’equilibrio muscolare. La fisioterapia include un esercizio fisico costante e terapia manuale come terapia del calore o del freddo.
  • Grazie a dispositivi di supporto come corsetti lombari, ad esempio, che possono essere utilizzati per alleviare la tensione in un punto per cercare di ridistribuirla correttamente.

La maggior parte delle iperlordosi in età pediatrica non richiede alcun trattamento specifico, in quanto è l’espressione di una fase di crescita della colonna vertebrale e tende quindi, a risolversi spontaneamente.

Se la curvatura anomala è legata a uno stato di debolezza muscolare, risulta opportuno intervenire mediante esercizi muscolari di rafforzamento uniti a un corretto regime alimentare.


L’inversione della lordosi richiede solitamente un trattamento non invasivo, che prevede l’utilizzo di corsetti ortopedici e solo nei casi più severi, fortunatamente rari, di un intervento chirurgico correttivo.


In conclusione, la lordosi è un problema posturale molto comune, ma che può essere gestito efficacemente con un approccio proattivo alla salute spinale. Mantenendo una postura corretta, eseguendo regolarmente esercizi di rafforzamento e di flessibilità, e prestando attenzione ai segnali del proprio corpo, è possibile ridurre il rischio e l’impatto di questa condizione. Ricorda sempre, per qualsiasi cambiamento o dolore persistente, consultare un professionista sanitario per un consiglio adeguato e personalizzato.

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