Quando la vescica si fa sentire in viaggio: frequenza, bruciore e urgenza urinaria

Quando la vescica si fa sentire in viaggio: frequenza, bruciore e urgenza urinaria

di Dott. Sergio Tempesta

I disturbi urinari coinvolgono vescica, uretra, prostata (negli uomini) e reni. Alcuni sono temporanei e benigni, altri indicano infezioni, calcoli o patologie più serie. 

Tra i sintomi più comuni ricordiamo: 

  • Alterazioni della frequenza: pollachiuria (urinare spesso), nicturia (alzarsi di notte) e poliuria (produzione eccessiva); 
  • Disturbi della minzione: disuria (bruciore) o difficoltà a iniziare; 
  • Problemi di controllo: incontinenza (perdite involontarie) o urgenza; 
  • Ritenzione urinaria: svuotamento incompleto della vescica con senso di peso; 
  • Alterazioni dell’aspetto: tra cui l’ematuria (sangue nelle urine). 

 

  1. Una causa comune sono le infezioni che, soprattutto nelle donne, colpiscono vescica (cistite), uretra (uretrite) o reni (pielonefrite). I sintomi tipici sono bruciore, urgenza e frequenza, accompagnati da febbre nei casi più gravi (pielonefrite). 
  2. Negli uomini, difficoltà a iniziare a urinare, gocciolamento terminale e nicturia possono derivare dall’ipertrofia prostatica benigna, un ingrossamento della prostata che comprime vescica e/o uretra. 

Urgenza, pollachiuria e incontinenza possono legarsi anche alla vescica iperattiva (contrazioni muscolari involontarie), frequente negli anziani o favorita da stili di vita con eccessivo consumo di alcol e caffeina. 

 

La prevenzione è possibile modificando lo stile di vita: bere acqua regolarmente, non trattenere l’urina, limitare alcol e caffè, non fumare, curare l’igiene intima, fare attività fisica ed eseguire esami periodici di sangue e urine per diagnosticare precocemente patologie come diabete, insufficienza renale o tumori. 

In estate si suggerisce di cambiare subito i costumi bagnati e fare pause all’ombra. Infatti, il caldo intenso predispone alla disidratazione se non si reintegrano i liquidi; ciò riduce il volume urinario e concentra le urine, irritando la mucosa vescicale e favorendo cistite, bruciore, urgenza e calcoli. 

 

Anche i viaggi possono favorire o peggiorare i disturbi urinari nei soggetti predisposti (con infezioni ricorrenti, ipertrofia prostatica, diabete…), poiché modificano abitudini, idratazione, igiene e ritmi biologici. 

Durante lunghi tragitti in aereo, auto o treno, molti bevono meno o trattengono l’urina per evitare i bagni pubblici, aumentando il rischio di infezioni o peggiorando la vescica iperattiva. Jet lag, stanchezza e immobilità prolungata favoriscono inoltre urgenza, frequenza e ritenzione. 

In caso di sintomi, è bene contattare il medico per una valutazione approfondita, che potrà prescrivere analisi di laboratorio (esame urine, urinocoltura, esami del sangue) o indagini strumentali (ecografia, uroflussometria, cistoscopia). 

Alcuni disturbi si associano a malattie complesse: l’ematuria può indicare un carcinoma della vescica, neoplasia causata nel 90% dei casi dal fumo. La sopravvivenza a 5 anni è dell’80%, ma la recidiva è frequente. 

Nella diagnosi del tumore alla vescica, la citologia urinaria tradizionale ha una sensibilità ridotta e la cistoscopia è invasiva. I test molecolari non invasivi Xpert Bladder Cancer Detection e Xpert Bladder Monitor, disponibili nei centri Cerba Healthcare, aiutano il medico a stabilire, rispettivamente, la presenza del cancro o l’eventuale recidiva in pazienti già trattati. 


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