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Sole ed abbronzatura: benefici, rischi e come proteggere la pelle

gruppo di ragazzi al mare - sole e abbronzatura benefici e rischi

Di Cerba HealthCare Italia

Ormai l’estate è alle porte ed arriva anche il momento di adottare le dovute precauzioni per preparare la pelle ad un’esposizione solare maggiore e più duratura.

Il voler abbronzarsi velocemente e la voglia di passare più tempo all’aperto possono portare a dei comportamenti che favoriscono la comparsa di scottature, eritemi solari, rughe e macchie.

 

Dopo essere stata coperta per tutto l’inverno, la pelle ha bisogno di luce e di abituarsi a stare esposta ai raggi solari.
Pertanto, nella preparazione all’esposizione solare è sempre importante tenere presente che la luce del sole è importante e aiuta il nostro corpo nella produzione della vitamina D, preziosa soprattutto per la salute delle ossa.

 

 

 

Perché è importante salvaguardare la pelle?

La melanina è quel pigmento che conferisce il colore alla pelle e viene attivata in seguito all’esposizione solare.

L’abbronzatura è da interpretarsi come una reazione di difesa dell’organismo per proteggere la pelle.


La melanina, quindi, funziona fisiologicamente come un filtro che, diffondendosi negli strati cutanei superiori, impedisce che i raggi ultravioletti provochino danni alla pelle e, di norma, è necessario qualche giorno perchè si distribuisca in modo omogeneo.


Per questo motivo, le scottature solari tendono a verificarsi soprattutto con le prime esposizioni, quando la pelle presenta ancora poco pigmento, quindi dispone di poca protezione naturale nei confronti delle radiazioni ultraviolette.

 

 

Come preparare la pelle

Oltre al buon senso per abbronzarsi in modo naturale e sano è necessario preparare la pelle del nostro corpo già prima dell’esposizione intensa, mettendo in pratica qualche accorgimento che ci permetta di aiutare la pelle a contrastare gli effetti nocivi dei raggi solari.

Chiaramente, il rischio varia in funzione del nostro fototipo, caratteristica che indica la predisposizione ad abbronzarsi più o meno facilmente e la sensibilità individuale agli effetti infiammatori dei raggi ultravioletti. Il grado di “vulnerabilità” viene stabilito attraverso il colore della pelle, dei capelli e degli occhi.

 

Di solito, il fototipo1 (carnagione, capelli ed occhi di colore molto chiaro e scarsa capacità di abbronzarsi) è il più suscettibile alle scottature solari.
Ciò non significa che le persone con la carnagione scura o che appartengono a fototipi diversi siano meno sensibili ai raggi UV e non debbano proteggersi adeguatamente preparando la pelle al sole prima di abbronzarsi.

 

Una ragazza in costume usa prodotti per proteggersi dal sole

 

Esporsi con gradualità e non avere troppa fretta di abbronzarsi

Una raccomandazione per abbronzarsi senza riportare danni è quella di prendere il sole a piccole dosi, abituando gradualmente la pelle all’esposizione solare.

Particolarmente pericolose possono risultare i bagni di sole intensi e saltuari, soprattutto in soggetti con pelle chiara (fototipo I e II), con molti nei e predisposti a sviluppare ustioni solari.

 

Un buon consiglio, dunque, è quello di esporre gambe e braccia alla luce del sole ogni volta che se ne presenta l’occasione, anche durante una camminata al parco o un’occasione all’aperto con amici. Ricordiamoci che con il sole la parola d’ordine è una sola: gradualità. Un’esposizione eccessiva ai raggi del sole provoca solamente scottature e disagi.

 

La protezione solare deve essere massima nei primissimi momenti di esposizione e comunque adeguata al proprio fototipo.

 

 

Dare l’opportunità alla pelle di recuperare

Se, nonostante le precauzioni adottate, la pelle alla sera si presenta accaldata ed arrossata, si può ricorrere ad una crema ad azione lenitiva e riparatrice o ad un latte doposole nutritivo e rinfrescante. Gli ingredienti da cercare nella formula sono estratti vegetali, come quelli di aloe, tè verde, malva e camomilla, che hanno un effetto calmante ed addolcente.

 

 

Scegliere l’orario migliore per abbronzarsi

Per un’abbronzatura abbronzatura senza rischi è importante scegliere l’ora del giorno in cui ci si espone: al mattino fino alle 11.00 e dopo le 15.00, questo è il momento migliore per ottenere una sana abbronzatura.

Altrimenti il sole è più pericoloso, soprattutto laddove siano presenti superfici riflettenti la luce, come neve, specchi d’acqua e sabbia. Anche le parti del corpo non sono tutte ugualmente sensibili: le palpebre, il naso e le labbra sono più suscettibili alle scottature da sole rispetto a gambe e braccia. Inoltre, va sottolineato che particolarmente vulnerabili agli effetti dannosi dei raggi ultravioletti sono le persone anziane ed i bambini sotto i tre anni di età.

 

 

Esporsi gradualmente e con le dovute precauzioni equivale a prevenire questa serie d’inconvenienti e godere dei benefici che il sole indubbiamente possiede. L’azione sinergica di fotoprotezione esterna (prodotti per la protezione solare) ed interna (integratori, dieta) risulta essere, quindi, fondamentale per rendere il sole un alleato del nostro benessere ed evitare che l’esposizione possa causare problemi alla salute.

 

 

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