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Tao: cosa fare in caso di interventi chirurgici imminenti?

Interventi chirurgici e manovre invasive: come comportarsi col paziente in TAO

Globuli rossi, TAO Pazienti in Terapia Anticoagulante Orale

Di Cerba HealthCare Italia

Considerazioni Pre-Chirurgiche per Pazienti in Terapia Anticoagulante Orale

Tutti gli interventi chirurgici e le manovre invasive che si rendano necessarie nei pazienti in terapia anticoagulante orale richiedono ovviamente una valutazione specifica per stabilire sia il potenziale rischio di eventi tromboembolici (qualora la terapia anticoagulante orale venisse ridotta o sospesa), sia il rischio emorragico specifico di ciascun intervento o manovra, soprattutto in relazione all’entità del trauma e alla possibilità di adottare idonee misure emostatiche locali.

Se la Situazione è a Basso Rischio Emorragico: Continuare la Terapia

Si possono pertanto configurare due possibilità:
  1. Continuare la terapia anticoagulante orale: ciò è possibile per situazioni a basso rischio emorragico con trauma dei tessuti superficiali sui quali possono essere attuate misure emostatiche locali (pressione, antifibrinolitici, colla di fibrina). A titolo di esempio ricordiamo: punture e cateterismi di vene ed arterie superficiali; punture sternali; biopsie cutanee; piccola chirurgia dermatologica; biopsie di mucose facilmente accessibili ed esplorabili (cavo orale, vagina); piccola chirurgia oculistica; esami endoscopici senza manovre chirurgiche; estrazioni dentarie semplici in assenza di infezione e di incisioni chirurgiche.
  • Se il Rischio Emorragico è Elevato o Tromboembolico è Basso: Qualora si preveda invece un rischio emorragico più elevato (es. estrazioni dentarie multiple in presenza di infezioni) o il rischio tromboembolico non sia elevato (nella maggior parte dei pazienti, esclusi quelli con protesi valvolare cardiaca o trombosi endocavitarie cardiache), la terapia anticoagulante orale può essere temporaneamente modificata in modo da ridurre l’INR tra valori di 1,5 e 2.
  • Nota sulla Terapia Intramuscolare: In via collaterale, infine, va ricordato che nei pazienti in terapia anticoagulante orale è consigliabile evitare, se possibile, le iniezioni intramuscolari per non correre il rischio di ematomi locali (soprattutto se il volume di iniezione è elevato).

Terapia TAO Terapia Anticoagulante Orale

Se la Situazione è a Alto Rischio Emorragico: Sospensione Momentanea della Terapia

  1. Sospendere momentaneamente la terapia anticoagulante orale: ciò è necessario quando si preveda un trauma di tessuti profondi, non facilmente accessibili a misure emostatiche locali.
  • Esempi di Situazioni ad Alto Rischio: Ad esempio, in caso di chirurgia maggiore elettiva, generale o specialistica; punture esplorative di cavità (toracentesi, paracentesi, rachicentesi); biopsie di tessuti profondi (fegato, rene, osso, anche TC o ecoguidate) o di mucose (gastroenteriche, respiratorie, genitali) non accessibili ad una ispezione diretta; anestesie peridurali.
  • Gestione della Terapia in Caso di Sospensione: Se non vi è urgenza la terapia anticoagulante orale va sospesa senza somministrare Vitamina K. In tutto il periodo di sospensione della terapia anticoagulante orale, va istituita terapia eparinica per via sottocutanea a dosi profilattiche o, nei pazienti ad alto rischio trombotico (protesi valvolare), a dosi individualizzate in modo da ottenere un allungamento dell’aPTT. In ogni caso la somministrazione che precede immediatamente l’intervento va omessa.

Ripresa della Terapia Post-Intervento

La ripresa della terapia anticoagulante orale deve essere valutata caso per caso, in funzione del tempo necessario alla completa riparazione dei tessuti. Per gli interventi chirurgici urgenti è necessario neutralizzare al più presto la terapia anticoagulante orale somministrando 10-20 mg di Vitamina K1 (Konakion®) per via endovenosa lenta (15-30 minuti) e procedere all’intervento dopo che l’INR è sceso sotto 1,5.

Interventi Odontoiatrici Minori

In caso di interventi odontoiatrici che non comportino rischi di significative emorragie (otturazione, ablazione tartaro ecc.) non è necessario invece sospendere la terapia anticoagulanteScopri il Check-up Cardiovascolare Cerca la sede più vicina
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