Pubblicato il 03/11/2026
Una parola con…. Chiara Manzi
Ospite: Prof.ssa Chiara Manzi — Nutrizionista, fondatrice di Cucina Evolution e pioniera della medicina culinaria, un approccio che integra biochimica degli alimenti, nutrizione e longevità.
Mangiare sano non significa necessariamente rinunciare al gusto. La scienza della nutrizione offre oggi nuove prospettive per migliorare la qualità della nostra alimentazione, attraverso la scelta degli ingredienti, le tecniche di preparazione e i metodi di cottura.
È questo il filo conduttore dell’incontro tra Sergio Carlucci, biologo genetista, nutrizionista e Communication Scientific Analyst di Cerba HealthCare Italia, e Chiara Manzi, fondatrice nel 2012 di Cucina Evolution, progetto innovativo che unisce scienza, cucina e benessere, riconosciuto nel 2018 con l’Oscar della Salute.
«Non dobbiamo soffrire quando siamo a dieta e sentirci in colpa quando mangiamo qualcosa di buono».
È uno dei messaggi centrali del confronto con Chiara Manzi, che invita a superare la contrapposizione tra alimentazione sana e piacere della tavola. Un viaggio tra medicina culinaria, prevenzione e nuove tecnologie, per comprendere come la cucina possa diventare uno strumento concreto per vivere meglio e più a lungo.
Cucina Evolution: la scienza incontra il gusto
La cucina non è soltanto una questione di ingredienti, ma anche di trasformazioni biochimiche che avvengono durante la preparazione e la cottura degli alimenti.
Da questa consapevolezza nasce Cucina Evolution, il metodo sviluppato da Chiara Manzi per integrare nutrizione e tecniche culinarie, con l’obiettivo di realizzare piatti gustosi e nutrizionalmente equilibrati.
Particolare attenzione viene dedicata alla formazione di sostanze indesiderate durante la cottura, come prodotti finali della glicazione avanzata (AGEs), ammine eterocicliche, idrocarburi policiclici aromatici e acrilammide.
Attraverso temperature controllate, marinature e specifici accorgimenti nella preparazione, è possibile contribuire a limitarne la formazione. Tra gli esempi citati nell’intervista, l’utilizzo di rosmarino e olio extravergine d’oliva nelle marinature e l’aggiunta di tè verde nell’impanatura.
La ricerca guarda inoltre alle nuove tecnologie, come la cottura sottovuoto e gli ultrasuoni, che potrebbero offrire ulteriori possibilità per migliorare i processi di preparazione degli alimenti.
Oltre le diete restrittive: alimentazione e benessere psicologico
Uno dei temi più significativi dell’intervista riguarda il rapporto tra alimentazione e stress.
Le diete troppo restrittive possono generare frustrazione, senso di colpa e difficoltà nel mantenere abitudini alimentari equilibrate nel tempo. La continua alternanza tra rinunce ed eccessi, inoltre, può alimentare il cosiddetto “effetto yo-yo”.
Chiara Manzi racconta come la propria esperienza personale, segnata dalla scoperta di valori di colesterolo molto elevati in giovane età e da anni di restrizioni alimentari, abbia contribuito alla nascita del metodo Cucina Evolution.
L’obiettivo è trasformare la cucina da obbligo quotidiano a momento di piacere, creatività e relax, superando l’idea che mangiare sano significhi necessariamente rinunciare alla soddisfazione del cibo.
Anche l’organizzazione dei pasti può contribuire a ridurre lo stress: pianificare e preparare in anticipo le ricette per più giorni permette di gestire meglio il tempo e mantenere un’alimentazione equilibrata per tutta la famiglia.
La cucina come quinto pilastro della longevità
Nel confronto con Sergio Carlucci, grande attenzione viene dedicata alla longevità e ai fattori che contribuiscono a un invecchiamento in salute.
Accanto ai principali pilastri del benessere, alimentazione, attività fisica, relazioni sociali e prevenzione sanitaria, Chiara Manzi propone di riconoscere alla cucina un ruolo fondamentale.
Cucinare in modo consapevole significa infatti migliorare la qualità dei pasti, ma anche ritrovare il piacere di preparare e condividere il cibo, riducendo lo stress legato all’alimentazione.
La cucina diventa così un possibile quinto pilastro della longevità: uno strumento per integrare salute, piacere e qualità della vita.
Un approccio che si inserisce in una visione più ampia della prevenzione, nella quale le scelte quotidiane si affiancano al monitoraggio della salute e ai controlli medici mirati.
La parola del futuro è piacere
Al termine dell’incontro con Chiara Manzi, emerge una parola che racchiude il senso dell’intervista: piacere. Il piacere di mangiare, cucinare e condividere un pasto, senza vivere l’alimentazione come una continua rinuncia.
La longevità non dipende da un singolo alimento o da una dieta miracolosa, ma dalla costruzione di uno stile di vita equilibrato, nel quale nutrizione, attività fisica, sonno, prevenzione e benessere psicologico lavorano insieme.
Il confronto tra Sergio Carlucci e Chiara Manzi ci ricorda che la cucina può rappresentare il punto d’incontro tra ricerca scientifica e vita quotidiana, trasformando ogni pasto in un’occasione per prendersi cura della propria salute.
Perché vivere più a lungo significa soprattutto vivere meglio, senza dimenticare il piacere di stare a tavola.
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