
Pubblicato il 03/03/2026
Varici ed emorroidi: niente più chirurgia
Procedure meno conosciute come la scleroterapia e la criochirurgia possono essere nell’85% dei casi opzioni di comprovata efficacia e sicurezza, molto meno traumatiche del bisturi
Oggi per curare molte malattie abbiamo tecniche nuove che ci permettono, in molti casi, di evitare l’intervento chirurgico. Le novità terapeutiche si possono considerare sicure e affidabili, perché sono state seguite nel tempo con studi scientifici, valutandone validità e vantaggi. È la “medicina basata sull’evidenza” che ha fatto nascere Linee Guida per ciascuna patologia, cioè raccomandazioni che “guidano” il medico per seguire una condotta diagnostico-terapeutica corretta. Il professionista non può prescindere dal conoscere queste raccomandazioni, e così i pazienti devono conoscere tutte le alternative terapeutiche esistenti, scientificamente validate, utili per il loro problema.
In base a questo approccio, di fronte ad un paziente affetto da varici, oggi vengono proposte diverse procedure che non prevedono il bisturi. Una prima categoria raggruppa le termo ablazioni, cioè i trattamenti con laser, radiofrequenza, calore, colla… tutte procedure che le strutture pubbliche non applicano ancora con continuità. Una seconda opzione è meno conosciuta, ed è costituita dalla scleroterapia: pochi medici la eseguono, perché per acquisire questa abilità bisogna dedicare anni e impegno diventando “esperti cultori” di quest’arte. Infine, la chirurgia non è da scartare a priori: quanto detto non significa che non si “può” o non si “deve” più operare un paziente varicoso, ma significa che ove possibile (cioè l’85% dei casi) il primo trattamento da proporre non è più la chirurgia.
Torniamo sulla soluzione meno conosciuta, la scleroterapia, una tecnica apparentemente semplice ma che necessita di conoscenze precise. Dopo una valutazione “emodinamica”, che ci fa capire la strategia con cui affrontare le varici, si eseguono delle iniezioni con un prodotto liquido o in schiuma a concentrazioni idonee. Queste chiuderanno le vene ammalate o, ridaranno loro una corretta funzionalità. Si esegue poi un bendaggio e dopo circa una settimana si valuta il risultato e si completa il trattamento. La scleroterapia è la tecnica più efficace per le teleangectasie (i capillari); per la malattia emorroidaria vale lo stesso principio.
Nell’ultimo congresso di Londra, il più importante Proctologo Inglese ha fatto questa affermazione: «L’end point del trattamento della malattia emorroidaria è quello di far sentire meno dolore al paziente la prima volta». Questo concetto va contro i comuni canoni “chirurgici”: eliminare alla radice la malattia, ridurre al minimo le complicanze, eccetera. Il tutto nasce, come per la malattia varicosa, dal fatto che lo studio sui risultati delle varie metodiche proposte per curare le emorroidi ha dimostrato che neppure l’intervento chirurgico più radicale garantisce al paziente il non rinnovarsi della malattia. Per questo motivo è inutile sottoporre i malati a dolorose sequele postoperatorie quando non possiamo garantire che quel trattamento porterà a un risultato definitivo.
Oggi vengono proposte, continuamente, nuove tecniche mini-invasive. Alcune efficaci, molte altre che forniscono un beneficio di breve o brevissima durata. Al contrario, alcune metodiche come la criochirurgia, in mani esperte, forniscono ottimi risultati. Questa procedura si basa sull’uso di un crio-bisturi in cui passa protossido d’azoto (che sviluppa una temperatura di 90 gradi sottozero), che viene messo a contatto con la “radice” dei gavoccioli emorroidari, in una zona dove sono assenti le fibre nervose sensitive, per 3-4 minuti. In questo modo tessuto congelato si distrugge e nel giro di qualche giorno viene espulso con la defecazione.
È un intervento ambulatoriale, indolore, rapido, sicuro, efficace e migliora, per anni, la situazione clinica del paziente.
Di fronte a disturbi diffusi come varici ed emorroidi, dunque, oggi ci sono diverse strade possibili da percorrere, efficaci, sicure e non invasive. In Cerba HealthCare ci sono professionisti qualificati in grado di fare valutazioni personalizzate e individuare la soluzione più adatta a ogni caso.
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